Dietro
la sigla emme4 si cela una band. Una rock band. Come tante. Come nessun
altra. Storie diverse, esperienze agli antipodi, intersecatesi grazie
ad un'emozione comune: il rock. Il rock quello vero, quello dei poster
che abbiamo in camera, quello che abbiamo nella testa e nel cuore. L'onestà
degli intenti, il sudore in sala prove, il fumo acre del sere in campagna
sono il motore di un progetto, un sogno, una canzone. Dal 1995 l'improvvisazione
pura, lontana dalle mediazioni informatiche, si è evoluta ed
ha preso corpo. Il sound è rimasto acre, oscuro, spontaneo, psichedelico,
metallaro e robusto. Definire la musica è atto osceno in sé
Lo sfondo: la campagna padana, le sue nebbie naturali, i viaggi artificiali,
i suoi silenzi ed il bisogno di (soprav)vivere.
I protagonisti: Marcello, un batterista esuberante e fantasioso; Matteo,
un bassista schivo e geniale; Cristian, un chitarrista perplesso e vitale;
Mirko, un cantante emozionato ed emozionante. Tanti amici. Tante amiche.
Pochi soldi.
La musica: alcuni la chiamano stoner rock, but it's only rock'n'roll!
Che sia pesante o leggera, distorta o acustica si vuol far sentire e
lo fa! Cds autoprodotti ("Something strange" 1999, "Brown
Songs" EP, 2000) e concerti generosi (piccoli e grandi in tutt'Italia),
internet (www.vitaminic.it) e tanta, onesta emozione live. Quasi come
una volta. Quasi come domani.
Le parole: quelle di tutti i giorni, quelle che diciamo sempre e quelle
che vorremmo dire sempre. Un urlo nel deserto rosso, un sussurro nel
caos giornaliero "I give u one piece of advice: there's no advice"